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Confindustria Alessandria
      

Circolare - 21/01/2020

Indagine Congiunturale: gennaio-marzo 2020

Maurizio Miglietta: “Previsioni ancora positive ma clima di fiducia più freddo”

Sono ancora positive, nel trimestre d’inverno, le aspettative degli industriali alessandrini, seppure più caute, in un clima di fiducia più freddo, a fronte di uno scenario economico nazionale ed estero influenzato da criticità.
Lo confermano i risultati della 181a Indagine Congiunturale Trimestrale di Confindustria Alessandria, che rileva le previsioni di attività delle imprese associate per il trimestre gennaio-marzo 2020.
Sono nel complesso positivi i principali indici SOP che registrano lo sbilancio tra ottimisti e pessimisti, in particolare per la previsione dell’occupazione a +3, per quella della produzione a +5, per gli ordini totali a +2 e per gli ordini export a +2. E risale quella della redditività a +6. La previsione di ricorso alla cassa integrazione è sempre bassa e stabile ed è formulata dal 5% degli imprenditori del campione, e sono sempre in netta maggioranza gli intervistati (l’81%) che prevedono invariata l’occupazione. La propensione ad investire, che segnala investimenti significativi o marginali, si mantiene elevata e risale, ed è dichiarata dall’81% degli intervistati, e permane alto il grado di utilizzo degli impianti che è stabile al 76% della capacità. Il ritardo negli incassi è segnalato dal 34% degli imprenditori ed è stabile come anche l’indicatore di chi ha lavoro per più di un mese che è all’81%.
I settori produttivi più rappresentativi evidenziano previsioni diversificate, in particolare positive e in crescita per la chimica, in risalita la gomma-plastica per occupazione ed export, più incerte per il metalmeccanico, e buoni indici per produzione, ordini totali ed export per il comparto alimentare influenzato dalla stagionalità. Per il settore dei servizi alle imprese i dati sono ancora positivi come nel trimestre scorso: la previsione dell’occupazione a +8, il livello di attività a +12, i nuovi ordini a +8, e la redditività a +8.
E il raffronto con le previsioni a livello regionale registra indicatori migliori per Alessandria in particolare per la produzione, gli ordini totali ed export, la propensione ad investire e la redditività.
I risultati dell'Indagine Congiunturale, elaborata dall'Ufficio Studi di Confindustria Alessandria, alla quale hanno collaborato centocinque aziende associate tra le manifatturiere e quelle dei servizi alla produzione, sono stati presentati il 21 gennaio ad Alessandria dal Presidente di Confindustria Alessandria, Maurizio Miglietta, dal Direttore, Renzo Gatti, e da Giuseppe Monighini, responsabile dell’Ufficio Studi.
“Le nostre imprese esprimono aspettative ancora positive – commenta Maurizio Miglietta, Presidente di Confindustria Alessandria – ma in un clima di fiducia più freddo.
Il Centro Studi Confindustria evidenzia infatti che la dinamica del commercio mondiale resta debole, i mercati extra europei sono importanti ma crescono i rischi, mentre in Italia l’espansione dei consumi è modesta e persiste una sostanziale stagnazione dell’economia.
Le previsioni della nostra indagine per il trimestre invernale sono comunque per noi favorevoli, e anche il raffronto con i dati regionali è confortante per la nostra provincia: i principali indici rimangono sopra lo zero, nonostante una complessiva discesa dei valori. L’export continua ad essere il nostro punto di forza, ma da diverse indagini gli imprenditori ne segnalano stabilità, e non attese di forte crescita. Manteniamo inoltre robuste prospettive di investimento, e buoni portafogli degli ordini, ma si segnalano pure difficoltà in determinati settori, a partire dalla meccanica, e con la plastica alle prese con la complessa vicenda di una imposizione che rischia di danneggiare fortemente un settore da noi molto forte, e molto attento alla sostenibilità”.

Le previsioni
L’indice di previsione dell’occupazione è a +3 (era +1 lo scorso trimestre), quello della produzione a +5 (era +15), gli ordini totali a +2 (erano +10), gli ordini export a +2 (erano +3). La redditività a +6 (era –4). La propensione ad investire sale ed è indicata dall’81% degli intervistati (era 79%) e il grado di utilizzo degli impianti è stabile al 76% della capacità (era 76%). Il ritardo negli incassi è dichiarato dal 34% degli imprenditori (era il 33%). La previsione di ricorso alla cassa integrazione è segnalata dal 5% del campione (era il 5%). Ha lavoro per più di un mese l’81% degli intervistati (era l’81%).                                                                                                             
I settori produttivi
Metalmeccanico: l’indice di previsione dell’occupazione a –9 (era –8), la produzione a –4 (era –4), gli ordini totali a –8 (erano –4), gli ordini export a –5 (erano +5). Chimica: l’occupazione sale a +12 (era –11), la produzione a +13 (era zero), gli ordini totali a +26 (erano –11), gli ordini export salgono a +57 (erano +22). Gomma-Plastica: l’occupazione sale a +20 (era –30), la produzione stabile a –10 (era –10), ordini totali a –10 (erano –10), ordini export a zero (erano –11). Alimentare: l’occupazione a –8 (era +12), la produzione a +8 (era +37), gli ordini totali a +8 (erano +37), ordini export a +10 (erano +29).

 

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