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ACCORDO TRA CONFINDUSTRIA ALESSANDRIA

E CGIL, CISL, UIL

 PER LA RIQUALIFICAZIONE E IL REIMPIEGO DEI

 LAVORATORI IN MOBILITA’ ATTRAVERSO LA

 FORMAZIONE

 

Confindustria Alessandria e CGIL, CISL e UIL hanno sottoscritto un accordo con il quale si impegnano a promuovere congiuntamente azioni per favorire la ricollocazione dei lavoratori in mobilità, attraverso specifici programmi di formazione professionale finanziati da Fondimpresa (il fondo interprofessionale creato a livello nazionale da Confindustria e Sindacati, alimentato dalle risorse private di imprese e lavoratori). L’intesa è stata siglata il 20 luglio presso la sede di Confindustria Alessandria.

 L’accordo intende valorizzare il ruolo delle parti sociali non solo nell’ambito tradizionale della contrattazione, ma anche nell’ambito della collaborazione attiva per favorire l’assunzione dei lavoratori che nell’ultimo anno hanno perso il proprio posto di lavoro e si trovano in mobilità.

Si tratta di un primo atto concreto per applicare ad Alessandria le “linee guida nazionali per la formazione” sperimentando un percorso innovativo, infatti, per la prima volta le attività formative finanziate da Fondimpresa si rivolgono a lavoratori non dipendenti delle imprese iscritte al Fondo.

 Il Vice Direttore di Confindustria Alessandria, Michele Pesce, con i Segretari di CGIL - Silvana Tiberti, CISL - Alessio Ferrari e UIL - Aldo Gregori, esprimono soddisfazione per la stipula dell’accordo: “Riteniamo che questa intesa costituisca una assunzione di responsabilità e un contributo importante delle parti sociali nel difficile momento che stiamo vivendo. Intendiamo sottolineare in particolare due aspetti: il primo per ribadire che questa iniziativa non si pone in alternativa, bensì ad ulteriore potenziamento e arricchimento delle azioni messe in campo dagli Enti locali per fronteggiare la crisi. Il secondo aspetto riguarda l’importanza fondamentale che parti sociali attribuiscono alla formazione continua per consentire ai lavoratori di aumentare il proprio livello di occupabilità, e alle imprese di soddisfare le necessità occupazionali con persone motivate e adatte ad affrontare le nuove sfide competitive poste dal mercato.”