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143° Indagine Trimestrale congiunturale

L'industria torna ad investire: quasi due anni dopo

Nel trimestre d’estate si confermano i segnali di lento miglioramento dell’economia annunciati in primavera, e le attese degli industriali sono in linea con le previsioni espresse tre mesi fa, pur in presenza del consueto rallentamento dell’attività di agosto. Lo sottolineano i risultati della 143a Indagine Congiunturale Trimestrale di Confindustria Alessandria, che rileva le previsioni di attività delle imprese associate per il trimestre luglio-settembre 2010. Tra i dati positivi, tengono gli ordini export, e si evidenzia, quasi due anni dopo la grande crisi, la crescita della propensione ad investire e dell’utilizzo degli impianti. Gli indicatori degli ordini totali, dell’occupazione e della produzione, sono invece ancora negativi, anche se in netto recupero rispetto ad un anno fa, e scontano le difficoltà che permangono sui mercati.

I settori produttivi più rappresentativi mostrano ancora qualche incertezza tra dati positivi e negativi: in particolare, produzione e ordini positivi (totali ed export) per il metalmeccanico e per il chimico (negativi però per l’occupazione). Ordini positivi anche per il settore gomma-plastica, mentre l’alimentare, soggetto a forte stagionalità, conferma positivi solo gli ordini export. E’ invece ancora lento al recupero il vasto e variegato comparto delle industrie varie, che comprende grafiche e cartotecniche, tessile e calzature, legno e materiali da costruzione, con indici tutti negativi. Tra i dati incoraggianti si trovano invece la ripresa del trend di crescita della propensione ad investire e del grado di utilizzo degli impianti. Le maggiori criticità sono ancora rappresentate dall’accesso al credito e dal ritardo negli incassi.

In dettaglio, nel complesso, l’indice di previsione dell’occupazione è ancora negativo a –17 (era –14 lo scorso trimestre, e a –23 un anno fa), così come l’indicatore della produzione a –14 (era –7 tre mesi fa e –39 un anno fa), mentre gli ordini totali scendono a –9  (erano a +1 lo scorso trimestre e –31 un anno fa). Sono positivi a +6 gli ordini export (erano a +7 tre mesi fa e a –35 un anno fa). La maggioranza degli intervistati (l’81%) prevede però invariata l’occupazione, e la previsione di ricorso alla cassa integrazione è ancora in calo ed è espressa dal 18% degli imprenditori (erano il 21% tre mesi fa e il 34% un anno fa). Il grado di utilizzo degli impianti è rialzo al 70% della capacità (era il 63% tre mesi fa), e cresce anche la propensione ad investire che è dichiarata dal 54% degli intervistati (era il 43% tre mesi fa).

Il ritardo negli incassi è ancora alto, ed è segnalato dal 56% degli intervistati (era il 65%), mentre il 61% ha lavoro per più di un mese (era il 55%). Per quanto riguarda il costo delle materie prime e dei semilavorati, il dato è in crescita: il 49% degli imprenditori prevede che nel prossimo trimestre tale costo aumenterà (era il 34%) e il 48% ritiene che resterà stabile.

 I risultati dell'Indagine Congiunturale, elaborata dall'Ufficio Studi di Confindustria Alessandria, alla quale hanno collaborato circa cento aziende manifatturiere associate, sono stati presentati il 19 luglio ad Alessandria, dal Presidente di Confindustria Alessandria, Bruno Lulani, e dal Direttore, Fabrizio Riva.

 “Le nostre imprese tornato ad investire  – ha osservato Bruno Lulani – i dati della nostra indagine mostrano in modo evidente un incremento sia per gli investimenti per sostituire impianti obsoleti che per ampliare l’attività, e cresce anche l’utilizzo degli impianti: è un segnale chiaro, ed è un ritorno ai valori dell’ottobre 2008, prima del crollo sismico che registrammo con l’indagine dell’inizio del 2009, e che ci porta a ben sperare. Il recupero, però, soprattutto sul fronte occupazionale, è ancora lento. E tuttavia, se torniamo ad osservare i nostri grafici in sequenza, notiamo come “quasi due anni dopo”, il grande buco scavato dalla crisi sia alle nostre spalle, e può aprirsi la prospettiva del miglioramento”.

 Il Direttore, Fabrizio Riva, ha commentato i segni ancora critici: “Anche a livello locale, i dati statistici, che conosciamo bene, ci dicono che ciò che abbiamo perso durante il lungo periodo della crisi non si può recuperare velocemente, basti citare il –21,5% delle nostre esportazioni e il –15,4% della produzione del 2009. Gli effetti negativi del recente passato permangono ancora infatti sul mondo del lavoro, e l’attenzione resta ancora alta sugli aspetti occupazionali. L’auspicio è che il trend di crescita che si annuncia per gli ordini e sull’export possa consolidarsi e restituire ossigeno all’economia”.

 Le previsioni

L’indice di previsione dell’occupazione è a –17 (era –14 lo scorso trimestre), quello della produzione è a –14 (era –7), gli ordini totali scendono a –9 (erano a +1), gli ordini export positivi a +6 (erano +7). La  propensione ad investire sale ed è indicata dal 54% degli intervistati (era 43% tre mesi fa) e il grado di utilizzo degli impianti aumenta ed è al 70% della capacità (era 63%). Il ritardo negli incassi è dichiarato dal 56% degli imprenditori (era il 65%). La previsione di ricorso alla cassa integrazione scende ed è segnalata dal 18% del campione (era il 21%). Per il 49% degli intervistati il costo delle materie prime aumenterà (era il 34%). Ha lavoro per più di un mese il 61% degli intervistati (era il 55%).

 I settori produttivi

Metalmeccanico: l’indice dell’occupazione è a –14 (era –7), la produzione a +3 (era –7), gli ordini totali sono a zero (erano zero), e gli ordini export a +22 (era +8). Chimica: occupazione a –8 (era –8), la produzione a zero (era +8), gli ordini totali a +8 (era +16), e ordini export a +8 (era +9). Gomma-Plastica: occupazione a –27 (era a –45), la produzione è a –9,5 (era zero), ordini totali a +9,5 (erano +27), ordini export a +12,5 (era +30). Alimentare: occupazione a –8 (era zero), produzione a –31 (era –22), ordini totali a zero (era –33) e ordini export a +9 (era +13). Industrie varie: occupazione a –25 (era a –15),  produzione a –34 (era –9), ordini totali a –37 (era –3), ordini export a –22 (era –5).