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Media - 29/11/2016

Assemblea congiunta delle Associazioni Industriali di Alessandria, Novara e Vercelli Valsesia - L'intervento di Luigi Buzzi

Signore e signori, autorità, colleghi imprenditori,

ci troviamo oggi ad una tappa importante del percorso di aggregazione delle tre Associazioni Industriali di AL-NO-VC intrapreso verso la nuova Confindustria Territoriale del Piemonte Orientale.

Un territorio con radicato tessuto produttivo, sulla cui rilevanza in ambito regionale e nazionale ci dirà Marco Fortis nel suo intervento, nonché sede di un Ateneo tripolare che ha vissuto un importante percorso di sviluppo.

Proprio l’autorevolezza acquisita dalla giovane Università del Piemonte Orientale, che opera nelle province di Alessandria, Novara e Vercelli, può essere di buon auspicio per il nostro percorso di aggregazione e di crescita.

Percorso che oggi passa da Casale, una città esempio sia della storicità del nostro sistema produttivo, forte di una presenza industriale fino dal XIX secolo, sia della capacità delle nostre imprese, varie volte manifestata, di adeguarsi con successo alle trasformazioni economiche e produttive.

Casale, importante presidio industriale in una provincia che, riprendendo la definizione degli economisti che l’hanno studiata nel tempo, è policentrica.

Da Presidente di Confindustria Alessandria, a fronte del percorso di aggregazione, vorrei ricordare i punti di forza della nostra Associazione, che esercita una ormai ultrasecolare rappresentanza, nelle sue diverse evoluzioni, fin dal 1903.

Siamo dunque tra le più antiche associazioni del sistema Confindustria, di grande tradizione, e contiamo oggi circa 470 aziende associate, che occupano complessivamente circa 24mila addetti.

Si tratta di imprese altamente competitive, caratterizzate da una spiccata vocazione all’innovazione e all’export, e fortemente diversificate per settori produttivi. Aziende storiche, marchi di prestigio, ma anche di neonate startup. Aziende di ogni dimensione, che contribuiscono in modo determinante alla crescita e allo sviluppo del territorio.

L’industria manifatturiera provinciale si estende su una vasta area geografica e presenta produzioni diversificate. Sorvolando il nostro territorio… oggi vanno di moda i droni… potremmo osservare le aziende della lavorazione della materie plastiche e della gomma tra Alessandria e il tortonese. La storia dell’industria del cemento, come l’industria delle macchine grafiche e del freddo qui nel casalese. Le industrie chimiche ad Alessandria, a Quattordio e a Tortona. La gioielleria “bella e ben fatta” con le assolute eccellenze di Valenza. Il dolciario e l’alimentare, in particolare a Novi Ligure per il cioccolato, così come per altre specialità a Casale Monferrato, Acqui Terme… Lo sviluppo del settore dei trasporti e di tutte le attività legate alla logistica, a Rivalta di Tortona, come qui a Casale Monferrato, e i comparti del metalmeccanico ed elettromeccanico diffusi su tutto il comprensorio. Temo di aver omesso qualche nostra attività, ma ho voluto elencare queste caratteristiche proprio per sintetizzare la diversificazione dei settori di produzione che caratterizza il territorio, che è, e resta, uno dei fattori che hanno permesso la sostanziale tenuta del settore manifatturiero dell’alessandrino anche in fase di crisi globale: insieme, certo, agli investimenti rilevanti nel campo della ricerca e innovazione di prodotto e di processo, e alla elevata propensione all’export.

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Siamo qui non tanto per ripercorrere il passato, quanto per parlare dell’oggi con una visione sul futuro.

L’oggi, indubbiamente, ci consegna la fotografia di un momento di incertezza, come le nostre ultime indagini congiunturali evidenziano. Veniamo da una crisi senza eguali nell’ultimo dopoguerra, che ha portato ad una significativa trasformazione del mondo in cui noi imprenditori dobbiamo continuare a produrre e vendere sui mercati globali.

Abbiamo però, fortunatamente, alcune idee e risorse per lo sviluppo della competitività.

Il bello e ben fatto cui accennavo prima è uno di queste: la gioielleria di Valenza rappresenta la prima voce dell’export provinciale, un export che ci colloca costantemente tra le province più performanti, e spesso la più performante in assoluto a livello regionale.

È un patrimonio prezioso (in ogni senso) che si è costruito nel tempo anche grazie al contributo, essenziale, del capitale umano.

Il capitale umano, in particolare la formazione dei nostri giovani, è un investimento cruciale. Grazie al notevole impegno dei nostri Giovani Imprenditori, manteniamo una proficua collaborazione con le scuole, dove abbiamo sovente saputo anticipare quei percorsi di alternanza che oggi sono previsti anche a livello normativo.

Così come promuoviamo con un certo successo l’accompagnamento delle startup, cioè dei neo-imprenditori, mettendo loro a disposizione le conoscenze acquisite nel fare impresa.

Neo-imprenditori che sanno, fin dall’avvio delle nuove attività, che una delle sfide da vincere per cogliere appieno le opportunità di sviluppo è quella del digitale.

Ciò comporta anche investimenti immateriali, soprattutto in ricerca, innovazione e, come si diceva, formazione: per essere pronti a quella che oggi definiamo Industria 4.0, la quarta rivoluzione industriale che è un treno in partenza, una sfida da cogliere ed una grande opportunità per noi imprenditori.

Sono, oltretutto, tematiche su cui pensiamo di riuscire a dare risposte più efficaci alle nostre imprese associate grazie all’unione dei nostri territori.

Un’unione che già funziona bene per l’Università del Piemonte Orientale, eccellente proprio nel campo della formazione scientifica. E per la presenza di Poli di Innovazione, dedicati all’economia sostenibile e ai nuovi materiali, che già collaborano con efficacia.

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Proprio il nostro Presidente nazionale Vincenzo Boccia spesso ha dichiarato che: “lo sviluppo delle imprese e la loro crescita dimensionale e finanziaria sono una tappa obbligata per la ripresa economica del Paese.”

Noi vogliamo dare la risposta giusta: pensiamo che, per accompagnare al meglio le imprese nel loro sviluppo, anche le associazioni debbano fare un salto di qualità, una crescita dimensionale che comporti un miglioramento dell’efficienza della struttura e della qualità dei servizi forniti. Senza venir meno a quell’attenzione al territorio che anche in tempi “globali” dobbiamo conservare.

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Vorrei concludere il mio intervento facendo un appello ai colleghi imprenditori delle imprese associate.

Oggi siamo in tanti in questo gioiello di teatro; è uno spettacolo molto bello da qui. A ben vedere però, parlo per Alessandria, sono presenti i rappresentanti di una settantina di aziende associate, meno di 1/5 delle circa 470 che rappresentiamo. Credo che una simile proporzione valga anche per le altre territoriali di VC e NO.

La decisione di aderire all’integrazione a tre territoriali AL-NO-VC è stata approvata in assemblea privata a luglio scorso.

E’ una scelta che ha richiesto un certo coraggio imprenditoriale e come tale porta a qualche incognita e possibili obiezioni: posso pensare che in alcuni degli associati ci sia un po’ di scetticismo o pregiudizio sulla riuscita della integrazione, anche per il fatto che i due tentativi precedenti non sono andati a buon fine. Io che ho vissuto entrambi, anche se in seconda linea, vi posso assicurare che questa è tutta un’altra storia!

C’è ottima sintonia tra i vertici delle tre associazioni ed una positiva collaborazione delle strutture coinvolte. Stiamo remando tutti dalla stessa parte per raggiungere il traguardo ma abbiamo bisogno del vostro supporto.

Come dicevo, possono esserci comprensibili interrogativi sulla governance, sulla destinazione del patrimonio, sul mantenimento del presidio territoriale e dell’attenzione alle esigenze delle aziende locali.

Vi assicuro che saremo attenti ai vostri quesiti e disponibili a dare tutte le risposte necessarie: vi prego di contattarci nella forma che preferite in qualunque occasione, a cominciare da stasera.

Per questo chiedo anche aiuto a tutti voi imprenditori presenti: se condividete il percorso, aiutateci a diffondere il messaggio positivo ai nostri colleghi che sono meno propensi a partecipare.

Nella assemblea di luglio 2018 dovrà essere approvato lo scioglimento di Confindustria AL e il contestuale ingresso nel nuovo soggetto unitario “Confindustria Territoriale del Piemonte Orientale”: per questo passaggio storico sarà necessaria una larga maggioranza di favorevoli.

Vorrei che fossimo presenti davvero in tanti, consapevoli e convinti.

Grazie per la collaborazione e buon proseguimento di serata.